Grazie alla digitalizzazione, le aziende ormai stanno modificando il loro approccio analogico nei confronti di clienti, prodotti e modelli operativi.

Molte aziende stanno ridisegnando le loro capacità e i loro processi per cercare di prendere tutto il vantaggio offerte dalle tecnologie digitali per star dietro a clienti sempre più connessi, sia nel B2B sia nel B2C. Altre invece stanno letteralmente creando nuovi modelli di business sfruttando le opportunità della Digital Disruption.

Affrontare la Digital Disruption

Adottare soluzioni digitali è difficile. Il motivo? Ci obbligano ad un confronto faccia a faccia col cambiamento, ma le aziende che non si muovono in quella direzione, diventeranno le prime candidate ad essere “distrutte”.

La “digital disruption” letteralmente “distrugge” i “vecchi” modelli di business e, al tempo stesso, premia le innovazioni, permettendo la creazione di enorme valore in un battito d’ali.

Non sottovalutiamo l’impatto della Digital Disruption

L’ Information technology evolve attraverso ondate distruttive. Prima il computer, poi il web, i social network e gli smartphone hanno tutti rivoluzionato il modo in cui le persone vivono e lavorano. E hanno distrutto quelle aziende che non sono state capaci di cambiare, mentre hanno creato nuovi vincitori nei mercati in crescita. Questi cambiamenti distruttivi sono sempre esistiti, quello che differenzia lo stato attuale è la velocità in cui avvengono: in pochi anni un intero settore può essere rivoluzionato, pensiamo alle comunicazioni con Whatsapp, Facebook, Google, o ai trasporti con Uber, BlaBlaCar, Flixbus.

Non stiamo parlando di innovazioni più evolute da un punto di vista tecnologico, ma da veri e propri cambi di mentalità, capaci di aprire nuovi mercati e avere un impatto significativo sulla società.

Per questo a chi crede che la digitalizzazione riguarda la creazione di pagine social o sviluppare un sito responsive, diciamo che non è esattamente così: l’innovazione digitale in azienda non riguarda solo gli elementi tecnologici. È prima di tutto un rinnovamento culturale, un processo che deve toccare tanto gli aspetti tecnologici quanto quelli di accrescimento delle competenze digitali necessarie.

E’ fondamentale per le aziende focalizzare la propria attenzione non solo sulle risorse tecnologiche da adottare ma anche sulla loro integrazione con le persone che dovranno usarle, che dovranno essere partecipi, consapevoli e adeguatamente formati per poter contribuire alle naturali esigenze di produttività richieste dal management.

Qual è la vera sfida della digitalizzazione, se non è la tecnologia?

Quando una nuova tecnologia viene adottata sul posto di lavoro, le problematiche più importanti non sono quasi mai hardware o software: è tutto più a livello “umano”.  È l’essere umano che si deve adattare al cambiamento.

E da dove deve iniziare questo cambiamento? La leadership aziendale deve essere la prima che abbracciarlo. Questo invia un chiaro messaggio al resto dell’azienda e cioè che l’interesse ad implementare un cambiamento è serio e concreto. E deve partire dall’alto, guidato da persone che abbandonano profili autoritari per creare relazioni dentro e fuori l’azienda.

Una solida cultura aziendale gioca un ruolo vitale nella trasformazione digitale di un’azienda

Costruire una cultura aziendale richiede la partecipazione di tutti, dal capo alla segretaria, per essere preparati a lavorare in modo aperto e trasparente. E’ difficile subire una trasformazione digitale se la cultura è una costruita a silos. In questi casi il cambiamento culturale dovrebbe iniziare prima del processo di trasformazione.

La trasformazione digitale in aziendale è un processo che ha un forte impatto su tutta l’organizzazione: bisogna essere preparati ad affrontare la sfida ed eventualmente disposti a modificare la propria struttura aziendale, ridefinendo ruoli e interazioni all’interno.

“Qualsiasi percorso di successo non dipende dall’implementazione di nuove tecnologie ma dalla trasformazione della propria azienda orientata a catturare il valore e i vantaggi che queste tecnologie offrono” Alessandro Braga

Qual è il primo passo che viene chiesto alle aziende italiane, quelle piccole e medie imprese che caratterizzano il nostro territorio? Prendere un bel respiro e accettare il fatto che restare fermi non è più possibile, anche se sembra di star bene, anche se “l’abbiamo sempre fatto così” fin’ora ha funzionato: presto diventerà una trappola da cui si farà sempre più fatica ad uscire.

2 ESEMPI

1 – PICCOLI CAMBIAMENTI – L’INVIO DI EMAIL

Se nella vostra azienda è ancora abitudine scrivere email, commerciali o informative, semplicemente usando la formattazione classica, è il momento di cambiare. Si, perché ricevere comunicazioni ufficiali che riportano elementi disallineati, con una scelta cromatica discutibile e con font che non sono tra quelli standard leggibili da tutti, è un problema. Il motivo? La credibilità. Sono tanti piccoli aspetti che contribuiscono a costruire la credibilità di un’azienda. Fra questi vi è anche usare una comunicazione che non affondi la professionalità ma la confermi.

Un primo passo per uscire dal “ma noi abbiamo sempre fatto così” in direzione del cambiamento che prima o poi dovrà essere affrontato, è iniziare ad usare una soluzione più efficace per le email. Studiamo un template che tutti in azienda dovranno uilizzare, template che non deve essere per forza grafico, basta stabilire dove mettere gli elementi e attenersi alle linee guida per l’uso di colori e font. Se si vuole inviare una comunicazione ai propri clienti con un design più coinvolgente e moderno, ci si può affidare ad una delle molte piattaforme dedicate all’invio di newsletter (Mailchimp, Sendinblue, MailUp, GetResponse), che offrono anche un piano d’utilizzo gratuito o in prova, e all’interno delle quali spesso ci sono anche vari template da personalizzare in modo semplice e rapido.

2 – CENTRALINO VIRTUALE

Forse non lo sapete, ma qui da noi, da qualche mese siamo passati ad un sistema telefonico in cloud.

Sulle nostre scrivanie non esiste più il classico apparecchio telefonico: ogni collaboratore è dotato di auricolare bluetooth, la tastiera del telefono è direttamente sullo schermo del pc, da cui possiamo fare e ricevere telefonate, inoltrare chiamate, accedere direttamente alla rubrica dei contatti aziendali, ogni collega è raggiungibile con un click. Ma non solo con le telefonate. Il sistema che abbiamo adottato integra anche una chat, per cui è possibile scrivere messaggi istantanei ad un collega per chiedere informazioni mentre si sta parlando al telefono, c’è la Virtual Room dove poter effettuare video chiamate, condividere documenti e desktop ed ottimizzare così i tempi delle riunioni. E per ogni contatto è possibile avere immediatamente sotto gli occhi tutto il materiale che è stato condiviso via mail, sul drive, i tweet scambiati, gli appuntamenti sul calendario.

Tutto questo è possibile non solo su PC, ma su ogni device grazie alle app per smartphone e tablet, quindi tutti connessi, tutti raggiungibili grazie alla mobilità.

E una volta installata l’app sul proprio smartphone personale, è possibile fare e ricevere chiamate utilizzando il numero dell’ufficio, mantenendo così la privacy personale al sicuro.
Il risultato? una migliore efficienza, maggior motivazione, le riunioni non sono più un peso, grazie al VoIP la voce passa sulla linea dati con relativo taglio dei costi sulla bolletta.